PROGETTI ATTIVI

La Fondazione Edamus guida attualmente diversi progetti di ricerca.

Progetto di ricerca: MI-PO-SAN

MIglioramento della produttività e della qualità delle produzioni di POmodoro SAN marzano attraverso la razionalizzazione della concimazione azotata

L’ottenimento di produzioni agricole con buone rese produttive e qualità ottimale non può prescindere da un’oculata scelta di tecniche colturali migliorative. L’innovazione tecnico-colturale costituisce una delle principali leve per il miglioramento della redditività delle aziende agricole, andando ad incidere sul rendimento produttivo, sulle prestazioni qualitative e sui costi di produzione.

Riguardo alle tecniche colturali l’evoluzione delle conoscenze offre ai produttori agricoli l’opportunità di accedere a prodotti innovativi in grado di fronteggiare avversità collegate agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. È noto che l’applicazione in agricoltura di prodotti ad effetto biostimolante e a base di microrganismi favorevoli riesca a mitigare i danni recati da eventi climatici estremi, contenendo almeno in parte gli effetti degli stress da caldo estremo, siccità e salinità e contribuendo a contenere i danni causati da avversità biotiche.

Il progetto di ricerca mira a favorire il trasferimento tecnologico in merito alle tecniche colturali a beneficio degli operatori agricoli. Obiettivo del programma è la validazione e l’introduzione di tecniche colturali innovative nel comparto del pomodoro San Marzano in grado di:
1. migliorare il rendimento produttivo e la qualità merceologica ed organolettica della coltura di pomodoro San Marzano DOP;
2. adeguare l’apporto di fertilizzanti azotati minerali al reale fabbisogno della coltura;
3. migliorare il grado di tolleranza delle piante agli stress abiotici.

Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso l’allestimento di campi sperimentali e dimostrativi per la comparazione di innovativi protocolli tecnico-colturali, da cui saranno dedotte le informazioni utili per l’individuazione delle tecniche di coltivazione in grado di assicurare maggiori potenzialità produttive e qualitative.

Progetto di ricerca: QUALI-POMORO

Miglioramento degli aspetti QUALI-quantitativi di produzioni di POMOdoro in ROtazione con l’utilizzo di matrici organiche

Il settore agricolo è impegnato in una transizione verso modelli più sostenibili, con l’obiettivo di aumentare la produttività riducendo al contempo l’impatto ambientale. L’agricoltura moderna punta a una gestione integrata delle risorse, basata sull’uso efficiente degli input, sul mantenimento della fertilità del suolo e sulla valorizzazione dei processi ecologici, per rendere gli agroecosistemi più resilienti.

I modelli intensivi e monocolturali hanno determinato una forte dipendenza da fertilizzanti e pesticidi, causando degrado del suolo, consumo delle risorse idriche, eutrofizzazione, perdita di biodiversità ed emissioni di gas serra. L’agricoltura è oggi responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di gas serra e risulta particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici.

Le politiche europee promuovono l’adozione di pratiche agricole sostenibili, volte a ridurre gli input esterni e migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse. In particolare, l’eccessivo impiego di fertilizzanti azotati continua a rappresentare un problema ambientale ed economico, poiché favorisce la lisciviazione dei nitrati, l’inquinamento delle acque, le emissioni di protossido di azoto e una bassa efficienza d’uso dell’azoto da parte delle colture.

In questo contesto si inserisce il progetto di ricerca QUALI-POMORO nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Agraria di Portici, la Fondazione Edamus, il Real Sito di Carditello e diverse Organizzazioni di Produttori del pomodoro. Il progetto prevede una sperimentazione di lungo periodo su una rotazione frumento–coltura intercalare–pomodoro da industria, confrontando diverse strategie di fertilizzazione. L’obiettivo è valutare l’efficacia delle matrici organiche nel ridurre l’impiego di fertilizzanti di sintesi, diminuire l’impatto ambientale e migliorare le proprietà fisiche, chimiche e biologiche del suolo, contribuendo a sistemi agricoli più sostenibili ed efficienti.

Progetto di ricerca SOFIA

SOstegno alle Filiere sostenibili attraverso sistemi di supporto alle decisioni basati su Intelligenza Artificiale

Il progetto è finalizzato allo sviluppo e all’adozione di soluzioni innovative per una gestione sostenibile delle colture orticole, con particolare riferimento al pomodoro da industria, al pomodoro da mensa e alle ortive coltivate in ambiente protetto.

L’iniziativa intende rispondere alle principali criticità del settore, legate al crescente costo e alla tutela della risorsa idrica, nonché alla gestione delle principali patologie, che comporta un uso intensivo di trattamenti fitosanitari con conseguente impatto ambientale.
Attraverso l’impiego di Sistemi di Supporto alle Decisioni (DSS) basati su tecnologie di intelligenza artificiale, il progetto mira a migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua e a sviluppare modelli previsionali per il controllo delle principali malattie delle colture orticole, con particolare riferimento alle alternariosi e alle peronospore, in linea con i principi della difesa integrata.

L’approccio proposto, basato sull’analisi dei dati, consente di rendere più efficienti e sostenibili sia la gestione irrigua sia quella fitosanitaria, contribuendo alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e promuovendo pratiche innovative in grado di rafforzare la competitività del settore e sostenere lo sviluppo del mercato.

Progetto MEIA

Il progetto MEIA, nato per affrontare le sfide globali che stanno trasformando il settore agroalimentare. Obiettivo principale è la creazione di un Osservatorio sulle Denominazioni di Origine, il cui obiettivo sarà quello di fornire supporto ai Consorzi di Tutela e alle imprese che si dedicano alle DO, definendo, migliorando e trasferendo competitività e alternative efficienti nelle diverse fasi della filiera per rispondere ai bisogni dei produttori e dei consumatori contestualmente ai cambiamenti e alle future sfide del sistema agroalimentare. Per realizzare questo supporto verrà realizzata una pagina dedicata in grado di fornire informazioni sulla tracciabilità e sul posizionamento dei prodotti, grazie alla quale sarà possibile monitorare le etichette per verificarne l’autenticità e favorire così la tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

Progetto Consorzio di Tutela Carciofo di Paestum IGP

Il progetto Consorzio di Tutela Carciofo di Paestum IGP intende ricercare una dimostrazione peculiare dell’aumento della temperatura e degli accumuli del calore nell’areale di produzione del Carciofo di Paestum IGP. Questo approfondimento può inserirsi nella più ampia domanda di analisi e strumenti conoscitivi specifici per approfondire la stretta relazione tra produzione agricola e incertezza delle condizioni meteo-climatiche. La disponibilità di questi strumenti può supportare la capacità di gestione delle risorse naturali (acqua e suolo, in primo luogo), la difesa fitosanitaria e la gestione del rischio di eventi estremi calamitosi in agricoltura e rappresenta per le aziende agricole un fattore chiave di competitività, di eco-sostenibilità e di resilienza ai cambiamenti climatici.

Progetto Consorzio di Tutela Melannurca Campana IGP

Il progetto Consorzio di Tutela Melannurca Campana IGP nasce con l’intento di sostenere una ricerca finalizzata a verificare la percorribilità di una proposta di variazione del sesto di impianto di meleti certificati al fine di migliorare la qualità della produzione senza la necessità di ricorre a input chimici. A parità di produzione a ettaro, potrebbe essere aumentato il numero di piante in modo che, riducendo la resa a pianta, aumenta la qualità e il valore merceologico del prodotto.

Consorzio di Tutela Colline Salernitane DOP

Il progetto  Consorzio di Tutela Colline Salernitane DOP intende promuovere una ricerca finalizzata a introdurre un sistema di raccolta meccanizzato, che possa consentire di ridurre i costi e i tempi di raccolta, oltre a salvaguardare la salute degli operatori in campo. Contraendo il periodo della raccolta, aumenta la sostenibilità ambientale della coltura in quanto si riduce la necessità di effettuare trattamenti contro la mosca dell’olivo, permettendo così di destinare una maggiore quantità di olive alla denominazione DOP e non a quella convenzionale.

Progetto Consorzio di Tutela Nocciola di Giffoni IGP

Il progetto Consorzio di Tutela Nocciola di Giffoni IGP ha lo scopo di promuovere una ricerca finalizzata a definire il prezzo minimo di remunerazione dei corilicoltori per il prodotto atto a divenire IGP.  L’obiettivo della ricerca è quello di individuare le variabili che influiscono maggiormente sulla determinazione del prezzo minimo, quali i costi di produzione e certificazione, le condizioni climatiche, le rese per ettaro, la qualità ottenuta, in modo da standardizzare mediante un algoritmo il calcolo del prezzo minimo individuato come consono per valorizzare l’attività primaria e consentire di ottenere un plus economico a vantaggio dell’agricoltore.

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