Vivo interesse e partecipazione per la Giornata del Made in Italy promossa dalla Fondazione Edamus

La Dieta Mediterranea come una delle espressioni più autentiche del Made in Italy, l’equilibrio come modello per un’alimentazione sana, la solidarietà ed il valore della ricerca scientifica.

Sono alcuni degli argomenti emersi durante l’incontro dal titolo “Dieta Mediterranea: l’orgoglio della tradizione italiana parte dai giovani”, condotto dalla giornalista enogastronomica Maria Rosaria Sica, presso l’Istituto di Istruzione Superiore Perito Levi di Eboli, dove la Fondazione Edamus, mercoledì 15 aprile, ha celebrato la Giornata del Made in Italy 2026, voluta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Dopo l’introduzione della Prof.ssa Lucilla Polito dell’IIS Perito Levi, l’incontro è entrato nel vivo con i saluti del presidente della Fondazione Edamus, Emilio Ferrara: “La Dieta Mediterranea non è solo alimentazione ma uno stile di vita che diventa modello di sviluppo economico per i territori, con le scelte dei consumatori che ricadono direttamente sulle filiere produttive. Per questo i più giovani devono essere informati sul peso delle loro azioni anche a tavola“. Il presidente Ferrara ha citato l’indagine BVA Doxa, condotta per conto della Fondazione Edamus, secondo la quale il 70% degli italiani riconosce la Dieta Mediterranea come modello più salutare ma la applica in modo limitato (31%) e da ciò è nata la volontà di creare occasioni di approfondimento sul tema.

Centrale l’intervento del Dr Luca Di Tolla, Biologo Nutrizionista, specialista in Nutrizione dello Sport & Dietetica Applicata, nutrizionista di diversi atleti delle nazionali di nuoto italiana e svizzera. L’esperto ha catturato l’attenzione degli studenti spiegando quali sono le conseguenze per la salute di una cattiva alimentazione; quali meccanismi neurologici, simili a delle vere dipendenze, vengono attivati dai cibi spazzatura; quanto sia importante seguire corretti stili alimentari improntati all’equilibrio e imparare ad educare il palato fin da piccoli. “Con cibi sani e genuini possiamo avere un elisir di lunga vita – ha concluso Di Tolla, perché siamo quello che mangiamo“.

In chiusura, gli interventi del sindaco di Eboli, Mario Conte, che ha ricordato quanto le produzioni di eccellenza della Dieta Mediterranea siano presenti anche nella Piana del Sele e quanto sia importante sensibilizzare, proprio a partire dalle scuole, sulla corretta alimentazione e del presidente di Agrocepi – Federazione Nazionale Agroalimentare, Corrado Martinangelo, che ha invitato i giovani ad essere sentinelle del Made in Italy di qualità.

La mattinata ha unito la promozione della Dieta Mediterranea con la solidarietà, grazie alla presentazione dell’iniziativa “Il Pomodoro per la ricerca®. Buono, sano e in barattolo riciclabile“, con Rosa Bozzaotre e Luisa Robustelli, volontarie della Fondazione Veronesi, che hanno esortato a sostenere la ricerca sui tumori pediatrici il 18 e 19 aprile, nelle pizze italiane, acquistando le simboliche confezioni di pomodoro, che da nove anni sono diventate sinonimo di salute e solidarietà.

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